Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for maggio 2010

E’ cominciato tutto dalla borsa, anzi dal sacco voluminoso e caotico che da brava Mary Poppins mi porto dietro nel corso delle mie giornate. Dimenticavo soldi, cellulare, ombrello quando occorreva, patente, ma davo naturalmente la colpa a lei: la borsa che celava, dispettosa, i miei averi, che in realtà mi aspettavano spazientiti nella microcasa, in ufficio, a casa dei miei, in macchina, o tra i pc di lui.

Dimenticanze, mi dicevo.

E’ continuata, e quello ha cominciato a creare in me un velo d’inquietudine, con i nomi degli scrittori e degli attori. Ho avuto un brividino. Si, perchè io ho sempre ricordato tutto ed ero capace di vincere scommesse con mio padre che ha una memoria di ferro sul nome dell’attrice vista una sola volta in quel film semisconosciuto. Così, da un giorno all’altro, ho sperimentato il fastidio di non sapermi più godere più un film perchè quella stronza di attrice che so benissimo come si chiama, ce l’ho sulla punta della lingua, accidenti, era ormai un volto sprovvisto di generalità. Eccheccazzo!

E’ precipitata rovinosamente con le date, i compleanni, gli appuntamenti, le cose da fare nei giorni della settimana, giorni  che, accavallandosi disastrosamente, mi hanno portata a fare gli auguri non solo nei giorni ma addirittura nei mesi sbagliati, a regalare un biglietto per un concerto e, dando l’appuntamento a tutti per il venerdì sera, scoprire con immenso imbarazzo che l’evento era in programma si, ma il giorno precedente (il tutto con biglietto alla mano, convinta pienamente di ciò che facevo).

La memoria perde colpi. Devo comprare una borsa più piccola, si.

 

Annunci

Read Full Post »

Ballata Delle Donne

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

Ballata delle donne, Edoardo Sanguineti

Read Full Post »

Nell’Italietta dove il disappunto di quel povero (anzi NULLATENENTE!!!) di Tanzi e le teste pensanti imbavagliate sono acquisite dai più come normale amministrazione, viene voglia di darsi delle martellate per ricordare che si è vivi. E pensanti. E incazzati. E che queste non sono cose normali, che la normalità è lavorare e impegnarsi, che la normalità è avere rispetto degli altri e della legge, che la normalità è provare vergogna dopo aver rubato e ingannato.

Se c’è una cosa che amo a dismisura, è quando in qualche film sento usare espressioni quali “parola d’onore”, “ho avuto la sua parola”, “ci siamo stretti la mano”. La parola di un uomo, la sua stretta di mano, una volta significavano un patto sul quale contare, un atto di piena fiducia, di onestà e onore (inteso nel senso migliore del termine). Io provengo da una famiglia in cui la parola ha avuto e conserva quel significato, una famiglia che dell’onestà ne ha sempre fatto un valore da seguire ed insegnare. Io l’ho imparata e finora non mi è mai capitato di tradirla, perchè sarebbe stato come rinnegare in qualche modo le radici di un’educazione che mi ha cresciuta e resa ciò che sono. Nel tempo quell’onestà e quella necessità di limpidezza nei rapporti con il prossimo è diventata qualcosa di più complesso da gestire: la verità è che mi sono trovata ad essere giudicata molto spesso fuori dal tempo o ridicola per queste mie convinzioni portate avanti anche in momenti in cui mi sarebbe convenuto abbandonarle. E’ allora che sono divenute importanti, è allora che ho capito di possedere qualcosa che molti altri non avevano, una forza sulla quale potevo contare.

Giorni fa ho avuto una conversazione illuminante. In poche, rapide e secche battute un mio collega mi ha aperto gli occhi sulla sua visione del nostro lavoro. Una descrizione che ha scomodato, tra le altre, le espressioni “pestare i piedi”, “basta con il buonismo”, “si corre da soli”. La mia bocca spalancata, credetemi, non deriva dal fatto che non me lo aspettassi, ma dal fatto che mi fosse candidamente raccontato davanti ad un’insalata che ha finito, naturalmente, per andarmi di traverso, quando, tra le espressioni, una ha graffiato come unghie una lavagna “Diventerai così anche tu”.

Don Chisciotte e i mulini a vento. la storia la conoscono tutti. Ma il finale, quello no, non è così scontato. Che se il cuore ha davvero un peso rispettabile, quelle radici resteranno dove sono.

Read Full Post »

Questa settimana, come dicevo, urgono pensieri e belli e progetti positivi. Soprattutto capaci di contrastare quegli istanti in cui, come in un film, vedo me stessa con la bandana stretta alle tempie, la canottiera sudata e le guance imbrattate di sangue nemico.

Ci vuol pazienza e soprattutto ci vuole autocontrollo, moooooolto autocontrollo. Devo cominciare pensando che pochissimi hanno la fortuna di essere nati belli dentro e fuori, intelligenti, zeppi di personalità e sensibilità e per giunta simpatici come la sottoscritta. E allora un po’ di invidia a cattiveria nei miei confronti posso anche concedergliela. Recitando questo pensiero come un mantra posso farcela a sopravvivere, sebbene la scorciatoia della mazza chiodata risulti alle mie orecchie seducente come il canto delle sirene a quelle del povero Ulisse.

Primo pensiero: un bel viaggetto che si sta organizzando a luglio con tre persone con le quali sto bene ed in pace col mondo.

Secondo pensiero: se riuscirò a domare i miei istinti bestiali, potrete considerarmi una  moderna  Mary Poppins : praticamenteperfettasottoogniaspetto.

Read Full Post »

Tornata Alla Base!

Ammazza che stanchezza! Si lavora anche nei fine settimana e questo non aiuta a riacciuffare un bloggerino ormai orfano per i capelli, nè ad impadronirsi di nuovo di una faccetta un po’ disesa. Però c’è di buono che al mio ritorno da un insolito e soleggiato nord ci sono state belle, anzi bellissime, sorprese ad accogliermi. Che la microcasa era più rossa ed ospitale che mai, che è stato un bel compleanno in ritardo, che nonostante le spallate ricevute riesco a conservare un sorriso fiducioso. Questo soprattutto.

Read Full Post »

A volte ritornano e bisogna scacciarle, altrimenti ti mettono radici nella testa. Allora occorre concentrarsi su un pensiero bello e che ti faccia sentire al sicuro, al caldo, all’asciutto. Che amare se stessi a volte riesce molto più complicato che amare gli altri, che imparare ad essere indulgenti con il proprio sè è un lavoro di impegno e di pazienza.

Read Full Post »